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Amore è...

 

Ieri sera ho visto Dio.
Ancora.
E’ ufficiale:  sono innamorata  
 
E Amore è:
Vederlo arrivare con un’ora di anticipo perché “per arrivare prima ho fatto tutto di corsa”, dargli dello stordito perché continua a perdersi per arrivare da te, rimanere sopra di lui a massaggiargli la schiena che mai visto niente di più perfetto in tutta la tua vita e avresti voluto restare li sopra per sempre, sfiorarlo con le labbra sulla pelle liscia da bambino, rotolarsi nel letto e “non ti allontanare troppo che se mi stai lontano ho freddo”, lasciarsi accarezzare i capelli-ciglia e sopracciglia anche se ti fa il solletico, farselo fare davvero il solletico e solo perché lui ti dice “mi piace quando ridi così”, guardarlo nei suoi immensi occhi verdi mentre ti bacia e pensare che siete la rappresentazione perfetta degli innamorati di Peynet, accarezzargli la schiena per fargli venire la pelle d’oca, guardare alla televisione un programma su quando eravate piccoli, annusargli la pelle e volersi incastrare per tutta la vita in quel pezzo tra il collo e la spalla che sembra essere fatto apposta per la tua testa, dirgli che stasera ti sei messa le galline e lui che risponde “se ti metti le galline sei innamorata”, nascondere la testa sotto al braccio quando prova a farti una foto con il cellulare perché ti vergogni, fargli l’imitazione di Slot dei Goonies e farsi prendere ovviamente in giro, fare l’amore come mai ti era successo, ridere guardandovi negli occhi, stare in silenzio vicino a lui a pensare che non vorresti lasciarlo andare mai e poi mai, fare la gelosa mentre parli delle sue amiche con lui nelle foto, dirgli che non andrai con lui al compleanno del suo amico sabato perché poi lui ti abbandonerà e ti lascerà con gente che non conosci e sentirsi rispondere “cosa me ne frega di chi ci sarà, io ci vado con te”, farsi sbattere fuori da casa di tua nonna che “è tardi e devo chiudere la porta”, arrabbiarsi perché lui esce con “certo che fai in fretta a farti sedurre”, stare in silenzio durante il tragitto in macchina con mille pensieri per la testa, vederlo con la coda dell’ occhio che ti fissa mentre guidi, stare in macchina a parlare di quello che siete e che potrete diventare, “è partita come un’amicizia e adesso è una simpatia che sta crescendo, vediamo dove andrà a finire” dice, “io ti voglio bene e non voglio smettere di vederti” dice, tu che non riesci a guardarlo in faccia e gli rispondi che semplicemente non vuoi più stare male, che c’è sempre l’ombra di lei con tutto quello che ti aveva detto, “le persone cambiano idea” dice, “devi stare tranquilla” dice, “non mi vuoi più sposare?” dice, e pensare che se fosse possibile lo sposeresti immediatamente sul sedile della tua lancia Ypsilon nera un po’ sporca, “le sere che ho passato con te sono stato veramente bene” dice, “sono stato tanto male anche io e voglio andarci un po’ con i piedi di piombo ma questo non vuol dire che voglio smettere di vederti” dice, accompagnarlo alla macchina stringendolo forte e strofinandosi il naso contro il suo collo.
Un messaggio alla mattina: “Buongiorno...ti sto pensando
 
E avere paura. Che tutto finisca.
 
peynet06

















Pubblicato il 17/9/2008 alle 15.57 nella rubrica Gli uomini della Berta.

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