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non sparerò al mio cuore perché dentro ci vivi tu
Diapositiva #2 : Sabato
post pubblicato in Diapositive, il 28 luglio 2008


 Svegliarsi e continuare a essere in stato catatonico per almeno 2 ore, mangiare 3 gnocchi di patate e tornare nel letto perché ti viene da vomitare, sentire l’Amica e non riuscire a proferir parola ma solo versi poco riconoscibili alla specie umana, “Si parte: Milano Marittima, cariche dure!!”, voglia di gelato che l’arsura causa troppi Vodka Orange la sera prima ti stanno dilaniando la gola, vestirsi a fatica buttandoti addosso la prima cosa che ti capita e meno male che non sei uscita parendo una zingara, prendere la macchina che è più calda di un paiolo di polenta, orari di chiusura dalle 13 alle 15 e considerando che sono le 14,24 w la fortuna, altra gelateria altro regalo, Nutella-pistacchio-crema-yogurt spaparazzata sul divano dell’Amica nuda a prendere il sole che è peggio di una lucertola, pisolino e lei che russa, notizie che non fanno proprio bene al cuore ma che tanto avevi già deciso di archiviarlo quindi non cambia molto per te, un messaggio al pescatore e paste calde domani mattina, doccia-trucco-parrucco, vestito nero che in realtà è una maglia ma a te fa da vestito certo non molto lungo, 6.30 in bar che come al solito la Viola è in ritardo e dobbiamo aspettarla 1 ora, parcheggio per scambisti, partenza con sosta in autogril, balletti in macchina che invece di andare avanti va indietro, Vasco, patatine e Gran Festa di salatini, birra da viaggio, CIN CIN, pioggia, Marco Pantani nella biglia e siamo quasi arrivati, traverse, la Sabry e il suo hotel, Luca Tani e le foto, notizie tristi che mettono ansia, confessioni sedute si puff di vimini marroni con cuscini bianchi, prosecco, foto davanti alla fontana della rotonda, mammamia quante scarpe e pensare alla prossima incursione con lo stipendio in borsa, all star marroni e bianche per forza, crescione al Kaiman pomodoro-mozzarella-salsiccia che digerirai nel 2020, pioggia, secchiate di pioggia, ancora pioggia, l’Elena scalza su uno sgabello, pioggia, crepe al cioccolato bianco con cacao, pioggia, toscano con camicia a righe marroni e beige, noia, pioggia, certo che chi ha gufato l’ha fatto bene, allo Zuk con Steve Senders che fa i cocktail, Fiorentino con il giglio al collo “che bel tatuaggio che hai”, attraversamenti stradali con i piedi immersi nelle pozzanghere e gli zoccoletti bagnati fradici, pioggia, ombrello a 5 €, Caino e un mohjto per la modica cifra di 9 €, scivolate per terra UUUUUUUUHHHHHH, rimaniamo qui e niente Pineta che tanto c’è la fila che arriva in sala giochi, far vincere una scommessa a un corvo sulla spalla che un abbraccio ti costa poco, pioggia, 1.40 di notte e fine della musica, addio al nubilato con un pene che vola, sala giochi e sfide di basket che la tua amica lo straccia quel parmigiano sosia Luca Toni brutta versione, cabina delle foto e cantare Baglioni con la Viola, le rose bianche di Nico, i bicchieri con le foglie, la macchina parcheggiata vicino a Monte Pattume, acqua-planning sulla Romea ai 20 km/h, pioggia, pioggia, pioggia, distillerie riunite nel sedile posteriore, silenzio catatonico, bocche aperte che russano e menti che si moltiplicano, foto, Ligabue e le sue Certe Notti, cambio al posto di guida, chiudere gli occhi e non voler pensare più a niente, arrivare finalmente a casa e direi domani niente piscina, entrare in quel forno che è la tua camera dopo aver cercato di spazzolare qualsiasi cosa di commestibile in cucina rimanendo a bocca asciutta, spalmarsi sul letto come la nutella su un pezzo di pane, sentire il gatto contro la tua gamba che fa le fusa che non credevi che anche in lui ci fosse un po’ di calma piccola peste piena di peli, chiudere gli occhi e addormentarsi senza neanche rendersene conto.



Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare...




permalink | inviato da Dormi il 28/7/2008 alle 11:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (33275) | Versione per la stampa
Diapositiva #1 : Venerdì
post pubblicato in Diapositive, il 27 luglio 2008


 Aperitivo al certe notti che dopo 2 spritz inizi già ad essere molesta, la solita amica scroccona che non prende da bere e si fa fuori tutti gli stuzzichini che portano per voi che invece da bere lo prendete eccome, pezzi di pizza e patatine rustiche, zanzare tigre che ti lasciano bolli grossi come case sulle gambe, hai l’autan? No, voglia di cinese che non digerirai fino alle 3 di notte ma chissene frega che è un sacco che non lo mangi e allora via di spaghetti alla piastra con i frutti di mare e ravioli con i gamberi, appoggiarsi sul letto che faccio solo un pisolino che la testa pesa, spegnere il telefono perché non vuoi sentirlo che hai già letto abbastanza in quei messaggi che ti hanno deluso, lacrime perché ogni tanto capita anche a te che i ricordi vengono a bussare e non è molto facile: 1 mese, la telefonata dell’ amica che ti chiede se sei pronta e te sei ancora sotto il lenzuolo con la bavetta alla bocca e “si in un quarto d’ora sono li”, la casa nuova dell’amico, limoncini e sambuca, “stasera mi sento brutta” “ma vieni qui che sei una super topa”, l’Elena che gira sulle sedie girevoli e mi sa che tra un po’ si stacca tutto e cade per terra, una corsa in bar ad aspettare la Stefi, bancomat ricarica al cellulare e via sulla 500 azzurrina pronte per partire, Certe Notti sempre allo stesso tavolo che ormai ci scrivono i nostri nomi come sui banchi delle Chiese, l’ amica ciucciona che non si stacca dal Tipo e non ci vediamo per 2 giorni mammamia, insofferenza che lo sai che non riesco a star ferma nello stesso posto per più di un quarto d’ora, magnum bianco e bottiglietta d’acqua, birra da viaggio che poi in viaggio non ci è mai arrivata, starlights al braccio e via verso Mantova, discodance anni 90 e Madonna, braccialetti dimenticati sulla pompa di benzina “che svelto!”, strada contromano per arrivare nel parcheggio, Chiringuito che ormai sei più li che in casa tua, L’Uomo Chiringuito incrociato nel parcheggio ma che non hai fatto in tempo a salutare perché non scendeva il finestrino, ma quanta gente c’è andiamo subito a prendere da bere che stasera non guido e la si prende grossa?, Vodka Orange, braccialetti giallo-rossi e sei la seconda romanista a Mantova, fiumi di parole manco foste i Jalisse che parlate per 2 ore e mezzo senza neanche accorgervene e staresti li a parlare con quel vigile del fuoco romano e logorroico amante dei Subsonica per tutta la notte, toro ascendente sagittario e sagittario ascendente toro, gesticolare e sbattere contro le persone che tutti ti toccano, Vodka Orange, Edward Norton e 1408, bè allora buonanotte……………, “tienili i braccialetti” “eh mi sa proprio di si”, gli amici che ti prelevano per portarti via porca la miseria, arrivare in macchina e addormentarsi senza neanche accorgersene che la testa pesa ma il cuore è leggero, arrivare a casa e non si sa come accendere il pc e scoprire che John Cusak e 1408, prendere il gatto e dormire con la sua coda che ti solletica il naso.
Dormire.



permalink | inviato da Dormi il 27/7/2008 alle 15:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Diapositiva da Marina di Ravenna
post pubblicato in Diapositive, il 27 giugno 2006


GRAZIE:

all'Ethel che ha stupito tutti montando 2 tende, gonfiando materassini e architettando idee ingegnose alla Mcgiver, altro che "schiena fredda". Al tipo del campeggio che non ci ha fatto attaccare la luce perchè la nostra presa era troppo larga. Al materassino bucato aggiustato con la gomma da masticare ma non stava gonfio e si è dormito per terra. Alla coda in autostrada e agli incidenti visti in 3 giorni. Al pizzaiolo che al posto di mangiare aveva capito fumare e ci voleva mandare in tabaccheria che ovviamente era chiusa alle 11 di sera. Ai 3 pasti in 3 giorni. Al sole cocente di sabato pomeriggio che ci ha fatto scappare in campeggio perchè non ce la facevamo più. Alle stuoine che ci hanno offerto riparo davanti alle tende e ci abbiamo dormito sopra stanche morte. Alle 18 e all'aperitivo time. Al pompigin, che splendida invenzione. Alla Corona e ai mojiti. Al fatto che alle 7 di sera quando sono arrivate le altre io e l' Ethel eravamo già ubriache come delle ponghe. Alle foto che ho fatto a certa gente mentre si baciava. A Enrico che mi vuole dare un Rottweiler che gli nasce tra 2 mesi ma mio papà non vuole. A Enrico per molto altri motivi!!. A Nicola e a Mala che mi hanno fatto uscire la schiuma dal collo della bottiglia e me l'hanno rivesciata addosso. A quel po' di Fabbrico che è in ognuno di noi. A Maracaibo che ogni volta che voglio farla sentire x telefono a qualcuno non mi rispondono mai. A Mr. Folletto che non si è fatto vedere. Alla Greta che mi ha fatto vedere il suo nuovo uomo mentre io ero con il mio. Alla sabbia che si attaccava ai vestiti. Ai tipi che rompevano i coglioni e si sono beccati delle sberle dall' Ethel. Al barista "non chiedetemi più un mojito!" se ti chiedo il numero però me lo dai??. Al tipo che ci ha fatto le foto in spiaggia che poi in una foto è venuto pure lui. Alla strada tra Duna e campeggio che ho dovuto tirare l' Ethel per 2 km mentre la istruivo e lei il giorno dopo non si ricordava più niente. Alla Leila che non ha voluto fare l'autostrada per andare a Misano non si sa il perchè. Al ragazzo che ci ha detto la strada per l' Echoes. A quella che stava all'entrata delle liste per averci fatto passare. Ad Antò fa caldo alias Mr. Schiena Perfetta (e non aggiungo altro che ho già detto tutto). Al tipo che mi ha segnato la macchina nella sportella. Ai miei occhi che hanno faticato a rimanere aperti e a non farci morire tutte quante per svariati colpi di sonno alle 7 della mattina stessa cosa per le 3 di notte del ritorno. Alle 2 ore e mezzo di sonno che ci sono state concesse. All' ansia da separazione mattutina. Alla spiaggia con gli ombrelloni. All' acceleratore di abbronzatura e ai Ghiacciolini della Leila che mi hanno fatto bruciare ma almeno adesso sono nera. Alle pistole ad acqua. Al culo cubano della Nenè. All' Ethel che mi ha riempito le bottigliette dalla doccia perchè io non ci arrivavo. Alle docce potenza zero del campeggio che lavarsi i capelli è stata un' impresa. Alla piastra che mi è durata 10 minuti così come la matita negli occhi. Ai baci, agli abbracci, alle carezze, alle risate e alle scuffie record. Alla pompa della benzina che non si capiva se era benzina o diesel. Alle innumerevoli schiene da paura che erano presenti. Alle 2 emarginate. Ai messaggi carini che se porteranno a qualcosa non lo so però fanno un po' bene al cuore, anche se vorresti che ad averteli mandati fosse stata un'altra persona ma sei scema e si sa. Alle telefonata lungo il mare a parlare con un 20enne che non sa niente del mondo- scherzo shemo-. Ai km macinati e ai Kg di sudore smaltiti. Al CDL al completo. Al Week End indimenticabile.



permalink | inviato da il 27/6/2006 alle 13:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
VENERDI
post pubblicato in Diapositive, il 19 giugno 2006


è buffo vedere la gente con cui lavori in un altro contesto.
Prima cena aziendale da quando sei stata assunta:
aperitivo con i 3 ragazzi piu belli della Snap-on tra cui Mr. Rossopeperone e Mr. ExRastaman (ovvero incarnazione perfetta del mio uomo ideale), spritz con aperol, coca e wisky per cominciare, macchina parcheggiata che poi non troviamo posto, la camicia di Samuel, il gel e niente capelli a testa di leone, io vestita pseudo elegante con i tacchi di 2 cm, un evento quasi unico per i miei colleghi, cercare di ottenere il posto vicino a chi vuoi tu e ovviamente riuscirci anche se non proprio attaccato, perchè ovviamente vicino a te c'è quello peso dell'ufficio che ti sta pure un po' sulle palle anche se meno di prima, Mr. Sosia quasi di fronte e i suoi occhi che fanno luce dentro a quella camicia blu, vino bianco e stasera facciamo bere la Linda, io a lavorare lunedi non vengo, foto, gente che avrei picchiato volentieri, Mr. ExRastaman che regala emozioni visto il tasso alcolico incontenitivo, Mr. ExRastaman che ha rischiato di essere incantonato dalla sottoscritta in qualche angolo del ristorante salvato solo dal fatto che magari davanti alla gente della Snap-on anche no, Mr. Rossopeperone che mi parla e capisco che non è proprio l'uomo per me che dire che dorme in piedi è dire poco, Federico e "non credevo che fossi così", Linda te sei matta: in due ore di cena ti ho già classificato, confessioni ovviamente sputtanate, tante risate, ubriaca come una ponga, ci vorrebbe il teletrasporto, Linda fai una foto, il cameriere figo già ampiamente studiato in cene precedenti, Davide che mi prende in spalla e vedere tutto dall'alto, il Posto delle Fragole fortunatamente mancato, Mr. ExRasta perso quindi niente incantonamento.










permalink | inviato da il 19/6/2006 alle 11:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
il mio compleanno è stato.......
post pubblicato in Diapositive, il 26 aprile 2006


Le coccole della mew che ti lecca la faccia appena sveglia e si struscia continuamente contro i tuoi capelli arruffati, gli auguri di tua mamma che per quest'anno ti ha evitato le tirate di orecchie, Filippo e la Sofia che entrano dalla porta con un mazzo enorme di fiori e un bigliettino bianco con una lepre (!) che dice "speriamo che ti piacciano i fiori che ti abbiamo regalato" e la loro tenerezza fatta a persona, i tanti sms di auguri arrivati durante la giornata e in particolare 2: uno, il primo in assoluto a 00.01 (grazie...) e uno che sapevi non sarebbe mai arrivato, le colline con gli ulivi e il sole dietro alle montagne, il lago e l'odore di pesce, le anatre che si pulivano, le coppiette smielose che un po' eri invidiosa e un po' no, le foto pseudo-romantiche sul pontile, il colorino giallo-verde, i negozi figosi di Bardolino e le tue all star nuove con i teschi che "chissà dove le troverò, dovrò farle ordinare...son quelle! ha il 37.5?..ah buongiorno!" 62 € prendi e vai, la banana split e la coppa cristallo, il muro bianco del sottopassaggio taggato che anche Bardolino adesso ha un pezzo di te indelebile, il figone che si mangiava la pizza sul pozzo con i ray-ban, MissBraccio e la coppia obesa, la fontana nel lago, la villa delle magnolie e l'anatra vera o finta?, i ristorantini e le viuzze che ci siamo pure perse, la salita, la porsche verde pisello, lo scooterone che ci ha suonato per salutarci e ci ha fatto prendere un infarto, lo spaccio Terry, le scarpe della replay e le paperine verdi da 80 € Dio ne scampi, le canzoni che Mary J. Blige proprio non ci arrivo e ONE la lascio cantare a lei, l'aperitivo con il barista dalle gote rosse che ormai non ci fai neanche piu caso dopo tutte le figuracce che ci hai fatto, i tortelli verdi e il collega che se n'è tornato a bologna seduto di fronte a te che gli sei saltata al collo tutta rossa e la sua morosa ti ha guardato malissimo ma che te frega vaffanculo pure a te, 51 euro e 17 a testa...eh????, l'appuntamento con Simone e le ragnatele spazzate via, le luci della macchina che ci ha abbagliato, sangue, sapori ritrovati dopo tanto tempo che è un coglione ma alla fine ti fa ridere, il suo gel nelle mie mani, la macchina nuova sverginata, matrimonio e convivenza, duna degli orsi "ci sarai? può essere", panatina ma dita che te lo spiego, i danni, le scarpe slacciate che puzzano e annusami i piedi, i bacini sul collo e le pernacchie in faccia, la standing ovation davanti alla gelateria, tra un minuto non sarà più il mio compleanno, e vorresti una persona ma non ce l'hai.
Domani è un altro giorno.



permalink | inviato da il 26/4/2006 alle 11:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Diapositiva: Pasquetta
post pubblicato in Diapositive, il 18 aprile 2006


Autostrada che inizia la stagione e chissà quante volte la prenderai in pochi mesi, la pioppa e l'incontro con gli altri che al Pinguo gli salti in tasca, tag sparse ovunque che quando qualcuno butterà la spazzatura la dentro leggerà il tuo nome, macchine e machcine tutte dirette nello stesso posto e non potevate starvene a casa?, i soliti coglioni sballati che devono cercare di rovinare la giornata e quel clacson ficcatelo su per il tuo deretano Ciccio che cessa sarà poi tua sorella, le canzoni anni 60 cantate e stonate e NON SONO UNA SIGNORA che proprio non ci arrivi porco cane, l' urletto di Maracaibo che ormai è tuo, Welcome to Riccione, le stradine strette che la Ispy faceva un po' fatica a passare poverina, il ristorante pieno zeppo che tanto "non vorrai che vadano tutti al mare a mangiare il pesce per Pasquetta?!?" parole sante, le attese, il vino che non hai bevuto e il limoncino chimico, i pesci che si danno la lingua in bocca e un po' ti ci sei affezionata peccato che erano morti, lo studio biologico della bocca interna del pesce con i denti, l'insalata di mare e le lumachine insipide, le lische grosse come spade e l'Amica che ti puliva i gamberoni perche lei te li pulisce, gli occhiali da sole e le maniche lunghe troppo lunghe sotto quel sole che spaccava il culo ai passeri, caldo e sudore, le dita che puzzano di pesce tutte appicciate, la quasi caduta plateale davanti al bagno che il pavimento è tutto bagnato e ti sei ammazzata un gomito, le guance rosse, i capelli spettinati, il giro in centro saltato e il portafoglio svuotato, la spiaggia, la sabbia e le conchiglie che stavolta non ne hai portata a casa neanche una, il vento che sapeva di sale, le bolle di spongebob che dovevano essere un regalo e invece le hai usate tu e non dovevi neanche soffiare per farle perche ci pensava il vento, le botte e le prese alla John Cena mancato, la sabbia nelle mutande e attaccata ai piedi, i tipi olandesi in ritiro che giocavano con la palla medica, 2 pazzi che facevano il bagno e alla faccia del caghetto di oggi, il rientro che nessuno vuole tornare, l'ultima sigaretta e un abbraccio al Pinguo che a vedervi insieme sembrate il gigante e la bambina che il Pinguo è proprio da sposare peccato che proprio bello non è, l' ora intelligente, milioni di automobili in colonna, colonna, colonna, colonna, il liscio la mazurka e la polka che il tipo ci dava di peso altro che Roger sul 97.90 Radio Budrio, e passi Rimini e passi Ravenna e un pensiero pure ma rimane la incastrato nell'asfalto, un elicottero per venirci a prendere che magari così voliamo, il mio colorino giallo-verde e 4 ore di macchina che ti verrebbe solo da piangere e invece devi guidare,la Pallina che ci chiama ma dall'Afghanistan non è proprio facile sentire e cade la linea, Gianni e il suo cortometraggio perchè altro non può essere che CORTO e BREVE, le tigelle con la nutella, il cugino che ti spiega tutto MA PROPRIO TUTTO di Spyro e delle sfere e dei talismani magici uau!, gli occhi che ti si chiudono e mamma guida tu. Lo shemo ad accoglierti con la faccia di Alfie in sottofondo e le solite stronzate che ormai sono routine quotidiana e meno male che almeno ridi e ridi tanto che bisogno ne hai.
Si.
..e allora dammi un bacino SHEMINO!



permalink | inviato da il 18/4/2006 alle 11:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Diapositive di un'ordinaria domenica di follia: la festa di paese!
post pubblicato in Diapositive, il 10 aprile 2006


strade di paese che si riempiono di gente sotto un cielo grigio che minaccia battaglia, fiori rossi bianchi gialli blu lilla e rosa, odori e sapori che si mischiano nella folla, bancarelle e orecchini di madreperla che luccicano, tante scatole di cartone beige con dentro spezie e semi dai mille colori e profumi che pizzicano il naso che avresti voluto infilarci le mani dentro e mescolarli fino a domani, erbe magiche per magici tea verdi alla menta, semini che fanno digerire e mele essiccate, ragni di gommapiuma che avresti voluto regalarli a qualcuno amante dei Ragni chè i ragni (dice) sono esseri misteriosi, cibi di terre lontane mai visitate, assaggi che fanno girare la testa ma che sono così buoni da non poter rifiutare, crema di melone, crema di banana, crema di cioccolato, crema di limone, palloncini che scoppiano e altri che volano nel cielo, la mostra di foto della squadra di calcio del 1926 e quella con tuo fratello con la faccia paffuta neanche troppi anni fa, la gente che vedi solo 2 volte all'anno e ti saluta dicendoti che il primo luglio si sposa, altri che vedi più spesso ma si voltano dall'altra parte meglio così che tanto hai una faccia di culo e mica ti voglio salutare, i cani pestati e i cani tenuti in spalla, quelli piccoli microscopici e quelli enormi che ci potresti salire in groppa, gli aperitivi e una svettola mondo,tuo fratello che ti ruba lo spritz e che viene a votare con te che oggi è pure gentile e simpatico e non si capisce perchè, il panino con la salsiccia che quest'anno non hai mangiato e il bianchino che non hai bevuto, il carabiniere figo in divisa ma troppo uajiro (??!!) in borghese ma volendo lo si può sempre guzzare in divisa, la cena dalla mamma Ethel e il risotto con i funghi, la pizza dell' Eurospin e il traminer che ciocca in testa, le creme colorate e gustose, le frecciatine e gli sms segreti, perchè la gente quando vuole sa rompere il cazzo e da ubriache stare zitte è un'impresa, "se ti tromba con il naso godi di piu" e ci vuole proprio della fantasia, abbiocchi in macchina e telefonate che quel semo non capisce mai la voce di chi è, ahah, i caradoni scoperti e le mutande mostrate, testa che gira guardando il soffitto e pensieri. Cellulare muto e alla fine ma vaffanculo meglio così.
Diapositive di un'ordinaria domenica di follia.



permalink | inviato da il 10/4/2006 alle 16:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
Diapositive dal Compleanno di Sandro...
post pubblicato in Diapositive, il 30 marzo 2006


Club della Lepre al completo, baci&abbracci e salti in groppa che tanto sei piccola e stai dappertutto, 2 occhi azzurri cielo dietro al bancone che s'illuminano ogni volta che vi vedono perchè l'Amicizia è una bella cosa e lo si vede anche da li, razze diverse unite dallo stesso sorriso, Cuba-Marocco-Mantova-Reggio-Salerno, accenti diversi per stessi discorsi, pizza e olive che a te non piacciono ma le tue amiche ne vanno matte, bollicine che solleticano il naso, bicchieri arancioni e calici delicati, brindisi bussate e girate, spritz con ghiaccio e arancia, coca e rum dentro a un biberon fatto a forma di tetta "adesso sei pronto per una bella ciucciata", vino bianco che non finisce mai, svettola fotonica come ad ogni aperitivo che poi la panza cresce, CERTE NOTTI modificata per l 'occasione che diventa un manifesto di rappresentanza per tossici ma che qui non la metto perchè poi mi censurano, i complimenti per la canzone che tutti ridono e "Linda sei stata proprio brava, ma che fantasia!", i chupachups alla fragola buttati nel patume perche la fine non riesci a mandarla giu, il portastuzzicadenti a forma di lepre che sale e scende, sigarette nel tepore primaverile e la giornata sempre più lunga che non ti accorgi che sono le 8 e sarà ora di cena, ma poi chi è che ha fame?, le risate, le lacrimucce di commozione, il casino in bar che tutti gli altri vi guardano e vi prendono per matte ma hanno perfettamente ragione quindi che continuino pure a guardare e a giudicare, i progetti per sabato notte che al Contatto si entra alle 5.30am per poter far venire anche la Leila e già ti viene male al cuore ma questo spettacolo non te lo perderesti per niente al mondo, il compleanno della Lepre e dobbiamo festeggiare la sua prima apparizione.
Sandro e i suoi 30 anni. Auguri.
Ti vogliamo bene!



permalink | inviato da il 30/3/2006 alle 11:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
io sono il mio dj...........
post pubblicato in Diapositive, il 6 marzo 2006


Risate con le amiche e le stupidaggini rinchiuse in una macchina. Le foto che tutte ti sgridano perchè sei peggio di una giappo e i FLIGOLIFELI al ristorante cinese che quando uscite vi si è chiuso il naso e l' aviaria è imminente. L' aria da terremoto perchè fa troppo caldo e la pioggia rompiscatole il giorno dopo. Il pomeriggio innaffiato dall' aperitivo in mezzo ai fighetti e qualche picciotto carino pure tra di loro. Quello che ci ha provato con te alla Duna quando tu non eri disponibile che se però lo rivedi quest'anno non ci pensi certo 2 volte. Una telefonata breve ma intensa che non ti fa capire più niente per tutta la serata che sentire quell' accento misto ti fa tornare in mente quelle fossette miracolose e il cervello parte e se na insieme al cuore.
Messaggi innominabili che si spingono oltre al limite mai invalicato e diamo la colpa all'alcol che tanto sappiamo entrambi che l'alcol non c'entra. Il barista dalle gote rose che ti giri e te lo trovi davanti e per un attimo lui ti guarda ma come al solito non succede niente perchè tu non hai il coraggio di dirlgi che "ero io quella della mail e della telefonata" ma ce l'hai così vicino che ti sfiora il gomito e allora sono brividi. Le canzoni anni 80 scaricate e il cd da preparare per quando arriverà questo benedetto e atteso 1 maggio. Che tanto sapete già che pioverà! Due felpe nuove nell' armadio che sono proprio belle e sei soddisfatta del tuo acquisto e anche del regalo per tuo fratello che torna dalla gita nel bel mezzo della notte mentre te te la dormivi già di brutto che avrai dormito mille ore in 3 giorni e ancora hai sonno.
Le confessioni mattutine con il real bro nel letto sotto il piumone con l' mp3 attaccato per non far sentire ai parents i vostri discorsi che non lo vuoi ammettere ma ti mancava il fratellone (anche se è più piccolo di te) che la sera guardare la televisione nel suo letto senza di lui non era mica la stessa cosa. I capelli che si arricciano subito dopo aver fatto la piastra perchè c'è una situazione metereologica da schifo e loro poverini ne escono stressati. I jeans nuovi che si vede il sedere e le scarpette con il fiore marrone che ti guardi allo specchio e ti viene da ridere perchè ogni tanto sembri proprio una fighetta, ma non come quelle del Bar Roma perchè quelle sono irrecuperabili casi patologici.
Un week end tranquillo con qualche sbalzo adrenalinico e tante palpitazioni dovute alla tachicardia che ha preso il sopravvento. E non puoi bere x il cuore, e niente cose illegali per il cuore, e riposo per il cuore. Eh che palle sto cuore.
La cura la sai ma non la vendono nelle farmacie. E continui a somatizzare...povero cuore!



permalink | inviato da il 6/3/2006 alle 15:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
un volo lungo la terra degli gnomi e dei giganti...in Irlanda!
post pubblicato in Diapositive, il 9 gennaio 2006


La paura dell'aereo durata solo 10 minuti, la costa vista dall'alto, gli sputi davanti all'aeroporto, le valige pesanti e quelle microscopiche che come fai a farci stare della roba li dentro, gli italiani che urlano sempre e dovunque tranne noi 3 ovviamente, le frasi in inglese italianizzato e quelle in italiano inglesizzato, l'irlandese che sembra ostrogoto e non si capisce nulla, i corvi grossi come polli e i gabbiani grossi come aquile, l'ostello con tantissime scale da fare con le valige in mano che non ci si passa, le 3 australiane stronze e maleducate che se per caso leggete qui potevate anche fare meno casino la mattina alle 6, the ghost e il suo essere trasparente, il biondone con gli occhi color oceano, il ragazzo bellunese che lavora da Lush, i saldi e i milioni spesi da Penneys, le scarpe nuove con le stelle della kikers, le scarpe della Irregular Choice, il tea take and go, gli hamburger che per un bel pò mi sono tolta la voglia, le nuvole che coprono il cielo più famoso del mondo, la doccia con l'acqua che va e che viene, il sole pallido pallido ma che comunque c'era, Joice che ci aspettava in fondo alla via, gli autobus cari come l'oro, le ragazze in canottiera e in gonna senza calze la sera ovviamente senza giacca con la pelle d'oca ma che non ci pensavano minimamente a vestirsi, i pub, temple bar rosso, la red bull orrenda perchè se dici red beer capiscono red bull e quella ti portano, la Kilkenny, la Guinness in quella fabbrica immensa, il tetto che da li vedi tutta dublino con un bicchiere di scura in mano, botti su botti con su scritto Guinness Dublin, il pensiero ad una persona che avrebbe voluto essere li ma non c'era, le vostre risate a crepapelle, la cacca, le borse, le valige che non si chiudono, le sporte da homeless più che da turista, salire sul carrello porta bagagli all'aeroporto di Dublino, l'amica che dorme ovunque sia possibile peggio di te, l'atterraggio poco stabile al ritorno che non ha fatto ricevere l'applauso al pilota, memorie di una geisha, il piumino verde che sapeva di polvere, il sacco a pelo che non stava mai fermo, la lucina per il buio, le sveglie che suonano ad orari sbagliati che ci si scorda di mettere un'ora indietro, la porta del bagno che cigola, i tea&toast a colazione la mattina, il Dublin Castle chiuso e la casa di Oscar Wilde aperta solo d'estate perchè d'inverno i turisti non ci sono, la puzza di salame, gli aliti fetidi di alcune persone, la puzza di fritto che ti accompagna lungo la via, i muffin al cioccolato del McCafè, Sorry, le canzoni irlandesi che sapevi già cantate ogni volta che te le mettevano, no never no more, la sciarpa che si attacca dappertutto, i mini muffin, la spesa, i biscotti fuori produzione, il tea che non si trova ai supermercati, il leprechaun, il museo di Dublinia e le foto da mica normali, il fiume Liffey visto di sera con la città che lo usa da specchio, i ristoranti italiani evitati per principio, le bende e i cerotti, la moquette verde scura, i paraorecchi blu, se cado io cadi anche tu, la puzza di piedi, le scarpe tolte x i controlli in aeroporto, la carta d'identità persa con il biglietto dentro che hai proprio un'amica nel mondo dei sogni, il sonno pesante, le imposte inesistenti, la città che si risveglia lenta come le persone che ci abitano, il fare tutto senza fretta, Oscar Wilde coricato su una pietra che ci guarda, la salsa marinata alla Guinness, il portachiavi con il mio nome, slot e la cioccolata, la cucina puzzolente, il bellissimo finto-irlandese in realtà romanaccio doc, la banana split e il fudge brownie da Eddie Rocks, i trifogli, i Paddy che non si sono fatti vedere, le tedesche ultime arrivate che ci mettono un'ora a fare la doccia e a noi scappa la pipì, il caldo in aeroporto, il figozzo sosia Cremonini però più bello sempre di Bologna ma con la faccia da poco svelto, la borsa con la mucca, il burro salato con sopra lo zucchero, la lemon custard, San Ptrizio e le vetrate colorate, nessuna canzone irlandese nei pub, la periferia magica e irlandese, le porte di colori diversi, le biciclette attaccate ai pali fuori dall'università, il panino al salame del tipo dietro di noi in aereo, i rutti nelle orecchie, le foto fai da te tutte uguali, il secondo piano del double deck e l'aria nei capelli, le patatine dolci, i cioccolatini alla Guinness, le magliette da rugby, i pupazzetti da attaccare alla macchina, mi scappa una scoreggia pprr, il negozio di bigliettini con Duke e Carlito, la corona con il pelo rosa, le orecchie da lepre, il tappeto zebrato, il boa di piume rosso, gli inglesi seduti al bancone che si davano la lingua in bocca, i ragazzini all'hard rock cafè tutti pettinati uguali, il controllo della carta d'identità che secondo me 21 anni non li hai e invece di anni ne ho 25 quasi 26 e allora il negrone davanti alla porta si è messo a ridere e pure il barista che ha ricontrollato poi e non voleva darmi da bere, il tipo che mi ha sorriso davanti al pub con la mucca sulla vetrina, la pioggerellina fine e il cappuccio infilato sulla testa, l'mp3 che non si voleva spegnere, la canzone della Bertè che dice che mi manchi al ritorno in macchina sotto le gallerie toscane, una lacrima ma solo una, i sorrisi tanti, la pienezza nel cuore a respirare l'aria anche se puzzava di fritto, la multirazzialità e quante religioni che s'incontrano sul nostro autobus green&cream, l'autista che canta le canzoni irlandesi piano piano come per farci addormentare, Molly Malone con il vestito tutto scollato, il vecchietto che suonava il tamburo ai suoi piedi bagnati, il ragazzo con il violino sotto la testa, lui che ti ha colpito il cuore con la sua voce e la sua chitarra, i suoi amici homeless con cui hai fatto la foto, la palma, 2 cani e 0 gatti, il flauto magico, la manina irlandese che gratta la schiena, il semaforo per i non udenti, la musica assolutamente poco moderna nei locali, le mutande a vita alta, la giacca a 18€, i saldi, la crema sul tattoo, sosia dumbo che ci voleva trombare in 3 ma poi ha detto che scherzava beato chi ci crede che schifo, il signore sull'autobus che è venuto a Bologna in motocicletta che you're far from home and I live behind the corner, Supermacs e Mc Donalds, Top shop e quel vestito spettacolare a righe grigio e nero che gli hai anche fatto la foto, la ragazza con i capelli corti incontrata all'hard rock proprio come li vuoi tu, la borsa orientale nella vetrina in Grafton Street, la felpa nera della Guinness che sembra quella con il pipistrello che piaceva a te l'anno scorso, le file sbagliate, il Baileys annacquato al pub enorme, strani esseri giovanissimi che ti attaccano pezza parlando un inglese impossibile e invece di Irish capisci Orange, Siopa che vuol dire Shopping in Gaelico che lo vorresti tanto imparare, i ragazzi che lavoravano in ostello di mille Paesi diversi, il vecchietto che dormiva in ostello con moglie e figlio che mi ha ripreso con la videocamera mentre mangiavo la Cesar Salad, l'autista dell' autobus che non capiva mai quando gli parlavo piano e neanche quando gli parlavo forte, i signori che ci hanno indicato la via per l'ostello senza che noi gliela chiedessimo, la gentilezza, BUT???, il tea bollente che ti ustiona la lingua, i campi da rugby sconfinati.

Sicuramente mi sarò dimenticata qualcosa ma..in linea di massima questo è stato il mio viaggio da sogno nella verde terra dei folletti..



permalink | inviato da il 9/1/2006 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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