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non sparerò al mio cuore perché dentro ci vivi tu
IL week end del CDL
post pubblicato in Il Club della Lepre, il 23 giugno 2006


E finalmente questo Week end è arrivato. Perchè questo non è UN week end ma IL week end. Quel Week end del quale si parla da Gennaio cercando di allontanare tutte le sfighe del mondo con cabale inimmaginabili. Peggio di ieri seduta davanti ad un plasma 42" del collega con i soldi.
Questo è il Week end in cui si festeggiano i compleanni di metà CDL.
Questo è il Week end che ci vedrà protagoniste tra montaggi di tenda, gonfiaggi di materassini, sabbia, sole, acceleratore di abbronzatura, costumi colorati, gin lemon in bottigliette da mezzo litro, aperitivi, piadine, magliette fatte da nonna tutte uguali di 3 colori diversi accoppiate due a due, vino rosso bevuto sulla spiaggia, Zanzibar, Echoes con le sue sbarre sulle colline di Misano, bagni in mare anche se non siamo in Sardegna, possibili conquiste che ci sarà anche Mr. Folletto tra i miliardi di persone che ci aspettano la, musica, balli, divertimento, distruzione.

Questo è IL Week end dell' anno Signori e Signore...



Credimi
quando vuoi
"salta dentro" amico salta
...dentro con noi




permalink | inviato da il 23/6/2006 alle 8:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
Il Club della Lepre
post pubblicato in Il Club della Lepre, il 7 giugno 2006


"E' per questo che noi del Club della Lepre facciamo invidia. Perchè sappiamo accettarci sempre per quello che siamo. Le cose che non ci vanno bene ce le diciamo in faccia, a costo di sembrare cattive. E per questo ci vorremo bene per sempre."

Mai parole furono più sagge Pallina mia. Perchè io davvero come mi trovo con voi non mi sono mai trovata con nessuno. Io che ho sempre diffidato dalle amicizie femminili. Perchè le donne, si sa, sono vipere e troie.
Ma con voi...bè con voi mi sento un po' a casa.

L'Alle: Dj resident. Ci conosciamo dall'asilo e più di una volta le nostre vite si sono incrociate, scontrate, divise e ritrovate. Tanti litigi sono serviti a farci trovare un nostro equilibrio, finalmente. Lei che si tocca i capelli quando è nervosa e arrabbiata. Lei che dorme 2 ore per notte. Lei che è sensitiva. Lei che non approva nessuna delle mie conquiste e alla fine poi ha sempre ragione. Lei che perde anni dietro a 2 persone, una l' opposto dell'altra. Lei che fondamentalmente è la più pura e casta del gruppo. Lei con quegli occhi che fanno luce e tutti le dicono "ma che begli occhi che hai". Ma va?  Lei che ha passato ogni fase di style da fattona a fashionista. Lei che ha 1200 borse e cinture. Lei che vorrebbe una stanza zebrata. Lei che non bisogna parlarle quando c'è la luna piena. Lei che faccina da culo come la sua nessuno.

La Leila: Pallina. Colei che ha dato il nome a questo prestigioso Club. Con le sue visioni notturne. Le sue cene e i suoi pranzi. Il suo tajin. Il branzino. Lei che diciamocelo, è la più saggia. Lei che sa mediare. Lei che tira i pacchi. Lei che spolpa le energie di suo marito come passatempo preferito. Lei con i suoi capelli ricci. Lei che ci fa da mamma un po' a tutte. Lei che non mette mai il reggiseno. Lei che è la padrona del Donna Leila che presto si trasfermerà in Albergo Leila tanto che farà concorrenza allo Sballalbergo. Lei che ha nelle vene il sangue caldo del deserto. Lei che ci deve ancora cucinare il cous-cous. Lei che si fa fuori una bottiglie di vino mentre chatta con le altre lepri. Lei che grida sempre quando è ubriaca. Lei che non guarda mentre guida e prende i pali in pieno muso, della macchina nuova. Lei che fa l'imitazione perfetta di FLIGOLIFELI. Lei che gira scalza in centro a Sassuolo dopo essere stata al Contatto.

L' Ethel: Miss Cellulare. Lei che ha sempre il cellulare in una mano e un bicchiere di Martini bianco nell'altra. Lei con le sue gambe chilometriche. Lei che insieme formiamo l'articolo il. Lei con i suoi occhi neri come la pece. Lei che vuole essere al centro dell'attenzione. Lei che parla come una bimba piccola. Lei con mille casini sentimentali e non. Lei che non mangia la carne. Lei che è la nostra seconda mamma dopo la Pallina. Lei che quando è ubriaca regala emozioni. Lei che quando è depressa diventa coccolona.  Lei che un po' ci è rimasta in mezzo. Lei che è come un Magnum: dura fuori e morbida dentro. Lei e la sua R sensuale. Lei che guzza con gli stivali. Lei che spesso parte per MarteGiovestre. Lei così insicura e fragile. Lei con cui dividerai una tenda.

La Graciela: Cuba. La caliente che lavora tra il gelo. Lei che ti fa i gelati grossi come case. Lei che è sempre pronta a versarti da bere. Lei che passa momenti di latitanza, specialmente d'inverno. Lei che come muove la culita lei nessuno mai. Lei che ci trascina per tutta l'estate a Boretto a ballare i latini. Lei con quell'accento sudamericano. Lei che ci nasconde le cose. Lei che spesso ci fa preoccupare. Lei e tutti i suoi uomini. Lei che è un'aborigena. Lei che corre scalza per Novellara ubriaca. Lei che si rotola per terra indossando una super minigonna e un perizoma invisibile. Lei che urla. Lei che quando è ubriaca sembra un elefante tanto è gentile nei movimenti. Lei che ci racconta le sue visite ginecologiche. Lei che ci racconta ogni minimo particolare delle trombate con suo marito. Lei che è buona come il pane e ha un cuore grande così.

La Flavia: Pedanina. L'ultima arrivata nel club della Lepre. Ancora un po' latitante ma con il tempo si farà. Lei è Miss para fatta a persona. Lei che parla da sola per ore se nessuno la ferma. Lei che ogni parola è una para. Lei che è troppo agitata. Lei che è timida. Lei che mi fa ridere. Lei che ci conosciamo dalle elementari. Lei che ogni tanto (spesso) si perde nel suo mondo. Lei e il suo Rosso Malpelo. Lei che guzza a testa in giu con la faccia sulla pedanina della macchina. Lei che sembra santa e invece no. Lei che ti abbraccia quando le dici "Fla ho paura..ma quando passa??" appoggiata alle pareti del Contatto.


E poi ci sono io: la Voice Bertuccia (Berta for friends). Che quando ti affibbiano un nomignolo non te lo stacchi mai piu. Io che inizio a soffrire di sdoppiamenti d'identità. Io che se mi chiamano la Buonguzzaia un motivo ci sarà. Io con le mie eterne crisi sentimentali settimanali. Io che non ne trovo mai uno giusto. Io che divento E. Monti quando ci sono da elargire consigli amorosi ma puntualmente non riesco a risolvere i miei casini. Io che quando si parla non capisco mai niente. Io che ho sempre sonno. Io che canto gli acuti in macchina. Io che sono un' Agenda vivente. Io che sono la PR del gruppo. Io che sono la Resident Voice. Io che urlo.

Insomma
queste
siamo
noi.




permalink | inviato da il 7/6/2006 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
week-end di superficialità
post pubblicato in Il Club della Lepre, il 5 giugno 2006


Anche questo Uic-end super lungo dal quale ci si aspettava chissà che cosa è passato. Ovviamente senza fatti eclatanti. Più o meno.
Il club della Lepre RuleZ.

GIOVEDI: Serata dalle grandi prospettive deluse. Volevo l' Echoes ho ricevuto Irish Pub. Anche no.
Sera passata nella tranquillità del solito pub che ormai da innumerevoli giorni, settimane, anni ascolta le nostre lagne, i nostri problemi sentimentali, i nostri segreti, le nostre aspettative, le nostre gioie e le nostre lacrime. E' vicino il momento in cui anche lui si stancherà di noi e troveremo le sue porte di legno e vetro chiuse definitivamente con l'adesivo VOI NON POTETE ENTRARE. Dopo essere stata "sgridata" per un' ora e passa dall' Alle ho potuto finalmente ricambiare la cortesia spronandola a darsi una mossa con Mr. Pippotamino. Credo non ci sia nessuna speranza.
Nota positiva della serata: l' apparizione di Mr. Folletto e del suo splendido sorriso. L'ho salutato 2 volte in 10 minuti, tant'è che questo avrà pensato che sono pure scema. In effetti, complice pure l' amico LemonGin. Tesi avvalorata dal fatto che, avendo parcheggiato davanti all'entrata ed essendo lui proprio li fuori, io non sono voluta partire finchè l' Alle si è stufata e tra un po' scendeva a spingere la macchina.
Intrusa della serata: la Chiara che dormiva nel suo letto quando avrebbe dovuto essere a ballare al mare. SBAM.

VENERDI: Pranzo dall' amico in ritorno dall' India e prossimo alla partenza per Londra. Quintali di risotto e bruschette con l'aglio che ho finito di digerire alle 10 di sera. Sotto al sole in giardino a cercare di convincere un gatto poco propenso a farsi accarezzare.
Il pisolino è stato d' obbligo.
Dopo essermi svegliata con 7 palle (che non ho) girate , il motivo lo ignoro, mi sono preparata per la grande serata DIABOLICA. Che ovviamente è andata in fumo. Per fortuna. Le 3 leprotte si sono dirette in quel di Sassuolo a trovare i loro amichetti preferiti. Dopo una serie di SBAM che hanno rovinato la serata alla leprotta Alle, le nostre eroine (!) si sono dirette verso Villa Freto, per muovere un po' le loro codine vogliose a tempo di musica. Qui io ho ricevuto un certo SBAM già descritto nel post precedente, ovvero: Andrea con la sua ExCheExNonE'Più. BENE. Il freddo che abbiamo assorbito deve aver congelato anche la nostra età perchè l' età minima che siamo riuscite a farci attribuire è stata 18 per l'Alle e...17 per ME!!!! Il fatto che io ne abbia 9 di più è insignificante.
Una balla record (thanks to my friend LemonGin, again) ha fatto da gentil contorno alla fine della serata. Inspiegabile.

SABATO: per riprenderci dalle fatiche della sera precedente io e leprotta Alle, special guest my brother Luca, siamo andate a rifocillarci con un pranzetto leggero dallo zio Mc', che ci accoglie sempre con grande gentilezza, offrendoci esemplari di fauna da manuale. Questa volta è toccato ad un tavolo di 6 ragazzine fumaiole, che fumavano 10 paglie e spiaccicavano una parola. E meno male perchè anche quell'unica parola era troppa.
Pisolino e conseguente sveglia con palle girate. Ignoro il motivo.
Prese dallo scazzo del non sapere cosa fare della nostra futura domenica siccome lo Zanzibar è ancora chiuso, ci facciamo trasportare in giro per la bassa reggiana sotto il livello del Po dall'amico indiano, e altre 2 losche figure. La serata alla fine si risolve in modo divertente, anche indovinate grazie a chi? resident friend LemonGin.

DOMENICA: Dopo aver dormito con il cane dell'Alle che mi leccava i piedi, l'Alle e la Chiara che russavano nello stesso letto, telefoni che suonavano e luce che mi penetrava gli occhi mi sono trascinata con passo pesante verso il divano, dove trepidanti e con voce da pseudo trans in pensione abbiamo guardato la corsa. Sempre forza Vale mi hai fatto urlare, eh bastardo.
Niente mare siccome nessuno è riuscito a farmi alzare il culo dal divano prima delle 16 e siccome il total amount presente nel mio portafoglio era di 45 centesimi.
Da brave padane ci siamo dirette verso il lido Po che pullulava di fauna infighettata manco dovessero andare al compleanno della Regina Madre. Te con la maglietta con i teschi. Seeee. Una corona che ti ha aperto lo stomaco e la scoperta che un tuo ex è diventato uno dei più grossi spacciatori della bassa. A tutto c'è un perchè.
La serata è proseguita tra birra e Morellino di Scansano alla festa della birra con 2 soggetti poco raccomandabili nonchè molto raffinati devo dire. E il carabiniere fa sempre un certo effetto. A questo punto dopo un militare, un poliziotto e adesso sto carabiniere credo di avere qualche tara mentale.

LUNEDI: Sono al lavoro.


So che leggerete straniti questo post perchè non è molto nella linea di pensiero di questo blog.Ma mi sono rotta le palle di lagne. E non ho voglia di scrivere pensieri e analizzarli e farmi seghe mentali. No. W la Superificialità. Almeno per un po'.




permalink | inviato da il 5/6/2006 alle 14:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
E anche venerdi 17 è passato con...
post pubblicato in Il Club della Lepre, il 18 febbraio 2006


Dalla colonna sonora si possono capire molte cose su come andrà la serata. Ieri sera ci accompagnavano in macchina "Le tagliatelle di Nonna Pina".


E sono le serate migliori.




permalink | inviato da il 18/2/2006 alle 13:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
effetti collaterali
post pubblicato in Il Club della Lepre, il 10 settembre 2005


3 ragazze attorno ad un tavolo di legno scuro. L' enoteca è piena ma loro è come se non se ne accorgessero. intente a bere vino e tea al limone e a mangiare una focaccia con i gamberetti, lo stracchino e la rucola. Focaccia genovese, dice il menù. "No ragazze, la focaccia genovese è più bassa, io lo so..." ti scappano queste parole. Ti scappano e vorresti corrergli dietro, riprenderle e ricacciarle indietro ma è troppo tardi e loro sono già lontano e si voltano facendoti gli sberlecchi. PPPRRRRRR. Il tuo sguardo si perde per un attimo, la mente è già lontana. L' amica cerca di sdrammatizzare "Vuoi mettere con un bel piatto di capeletti??" sorridi, perchè non è proprio la frase più azzeccata ma apprezzi lo sforzo. Lei non può sapere. Nessuno.
Mordicchi un ghiacciolino rimasto solo nel fondo del bicchiere mentre ascolti le sfighe di una e le buche dell' altra. Dai pareri contando le parole. Non ti va di parlare stasera, specialmente di te. Ascolti, ridi, sbadigli, ti guardi intorno. Un altro tea al limone. Niente alcol stasera. Si aggiungono un paio di amici e inevitabilmente, quando soggetti di sesso opposto s'incontrano, ne vengono fuori di cotte e di crude. Storie di trans abbordati in macchina fermi ad un semaforo, prostitute fermate per un' indicazione stradale che ti rispondono chiamandoti per nome (e non sono cose carine davanti ai tuoi amici che ti prenderanno per il culo per la vita), vacanze e serate da delirio, l' inaugurazione delle folies de Pigalle e "tu come ti vesti?" e porcate varie su dimensioni e durata.
Alle 2, con le labbra ancora umide di soave e le gambe poco stabili dentro ad un paio di stivali neri, l'amica raggiunge la macchina mentre te, non si sa come, sei la più ubriaca di tutte. La potenza del tea al limone mischiato all'Aulin. Devo avvertire la casa farmaceutica che lo mettano negli effetti collaterali.
La serata è iniziata con Orietta Berti che è venuta a cena al ristorante dove lavori e finisce con pseudo litigi via sms per i soliti motivi tra femmine: tu l'hai detto a quella che poi l'ha detto all'altra e poi tutti i casini che ne conseguono. Che sinceramente, se fate le cose di nascosto prendetevi le responsabilità delle conseguenze che seguono. cazzo.
Serata piacevole ma voglia di essere altrove che oggi sono state dette frasi importanti.

E domani deliriosonico...


Tutto si muove
non riesco a stare fermo



permalink | inviato da il 10/9/2005 alle 3:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sole silenzioso
post pubblicato in Il Club della Lepre, il 5 settembre 2005


Ti risvegli nel letto tra le lenzuola con le arance arancioni e fai fatica ad aprire gli occhi. Guardi il cell e noti che la piacevole abitudine di trovarci il messaggio del buongiorno continua da più di una settimana. Certo, lui è un po' strano perchè ti scrive un messaggio del buongiorno alle 3 di notte, ma "se non sono matti non li vogliamo" ormai è il tuo slogan preferito. La schiena duole ancora e pensi che ieri, forse hai ballato troppo. Ma riferito al ballare non esiste mai un troppo....
Location: Zanzibar
Personaggi principali: Linda & Alle
Trama: Alle 4 la peugeut 206 blu elettrica è sotto al palazzone bianco, uno squillo, ultima puntatina in bagno e scendo. "Alle ti ammazzo..sei in ritardo!", ma so perfettamente che è fiato sprecato, perchè lei sarà sempre in ritardo, anche nel giorno del suo funerale. Guido io perchè lei ha appena finito di lavorare ed è cotta. Ok a me piace guidare la peugeut 206, mi ricorda un recente viaggio-avventura a Imola che sarebbe meglio non ricordare.
In autostrada, ormai vicine alla meta che ci aspetta da ben 2 settimane, sono colta da un raptus di ridolite acuta pensando a un vecchio biglietto di un autogrill dove, vendo ordinato una pasta al cioccolato, c'era scritto "tortello dolce" e io ho pensato che mi avevano proprio guardato in faccia. Mi sono dovuta fermare, piangevo troppo e non vedevo niente. Anche se visto le mail ricevute nel pomeriggio non sono sicura fossero proprio lacrime di riso..ma convinciamoci di si.
Alle 6.30 scendiamo dalla fedele autovettura, che tanto fedele non si dimostrerà, e ci facciamo investire dal tipico odore marittimo della costa adriatica: pesce marcio. Il sole sta già reclamando un po' di riposo ma fa ancora caldo. Qualche minuto di ambientazione poi una Becks insieme al tipo che ci ha provato con te mercoledi sera fino allo sfinimento ricevendo continui 2 di picche e il suo amico. Una Becks, poi la seconda, la terza e la quarta. Direi che può bastare se non voglio passare tutta la serata in bagno, che ha avuto la fortuna/sfortuna d'incontrarmi 4 volte, una per ogni birra.
Inizia la serata, il movimento, la folla. Era questo che aspettavo, era questo che volevo: confusione. Dentro e fuori. Inizio a ballare anche se la musica è più tranquilla rispetto alle altre volte. Ma è pur sempre sana musica da sfogo. In fondo non si può pretendere che sia una seratona come alla villa delle Rose. Siamo pur sempre su una spiaggia sperduta di fronte all' Adriatico.
Ogni tanto chiudo gli occhi per non vedere, voglio solo sentire. Corpi che si scontrano, mani che ti prendono, labbra che provano a sfiorarti, occhi che ti guardano, gambe che si uniscono negli stessi movimenti, sudore che provoca brividi, capelli dappertutto, occhiali da sole per coprire espressioni poco carine provocate dalla birra e non solo. Alcuni non ci crederebbero se ti vedessero. Tu che balli house pesante in mezzo al popolo degli sballatoni, che si nutre di Carl Cox, Ralph e Satoshi Tomii, che indossa rigorosamente ray-ban a mascherina neri, che balla come stesse facendo aerobica, tutti molleggiati, tutti uguali. Si, alcuni non ci crederebbero proprio.
Più di uno avrebbe voluto avermi, senza successo, ma chi volevo io era troppo occupato a digitare sms al cellulare, probabilmente alla sua fidanzata preoccupata per averlo lasciato uscire con i suoi amici nel luogo della perdizione. E' sempre così. Continuo a ballare e cerco di non pensare a niente, solo alla mia energia, e me ne serve proprio tanta.
Siamo arrivate stremate dalla stanchezza a fine serata. Sulla via del ritorno verso la nostra peugeut blu elettrica incontriamo altre facce coperte da grossi occhiali e ne capiamo perfettamente il motivo. Meglio tenerli anche se il sole se n'è andato da un pezzo. La peugeut non si apre da lontano e subito cattivi presagi si fanno spazio dentro di noi. Ho lasciato le luci accese. Bravina. Mentre pensavo di buttarmi in mezzo alla strada con l'intento di fermare qualcuno che venisse in nostro aiuto è uscito il proprietario del ristorante dove 2 settimane fa abbiamo mangiato uno splendido filetto al pepe verde che ci ha aiutate a ripartire.
Il viaggio di ritorno non me lo ricordo, ero troppo occupata a dormire a bocca aperta.
Domnica si ripete. Ma sarà distruttivo il doppio.
Sabato: Subsonica a Firenze (spero con lui) poi direttamente allo Zanzibar. Spero di sopravvivere.



Danza la coscienza
Nella domenica ipnotica
Delle verità svendute,
Dell’adunanza catodica.
Batte il cuore, batte a fondo.
Gli occhi non ti si confondono.
Batte quando non è spento
Dentro di te il sole silenzioso




permalink | inviato da il 5/9/2005 alle 11:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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